Bando INAIL OT24 – 2018

L’Inail premia con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione” (OT/24), le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni).

 Chi può beneficiarne?

 Su domanda, tutte le aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti).

In aggiunta, è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro.

TEMPISTICHE per L’INOLTRO DELLA DOMANDA:

entro febbraio 2018

 Per maggiori informazioni sulla gestione della risposta al bando da parte dell’azienda e il reperimento della documentazione probante contatta il nostro consulente esperto: e.bechis@neogamma.it

IL NUOVO ACCORDO PER RSPP DEL 7 LUGLIO 2016

A circa due anni di distanza dall’inizio della sua redazione, con la Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016 è stato approvato l’Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano che prevede l’aggiornamento degli accordi sulla formazione per i Responsabili e gli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP e ASPP), finalizzato all’individuazione della durata, delle modalità e dei contenuti minimi dei percorsi formativi.

L’Accordo del 2016 prevede, nelle disposizioni finali, l’abrogazione degli accordi presi nel 2006, anche se, in via transitoria, per un anno, i corsi di formazione possono svolgersi secondo quanto previsto dall’accordo del 2006.

Che cosa cambia con il nuovo Accordo?

  • durata dell’aggiornamento quinquennale che viene ridotta a 40 crediti per gli RSPP e 20 crediti per gli ASPP;
  • percorso formativo degli ASPP e degli RSPP, rivisto con l’istituzione di una parte di modulo B comune a tutti macrosettori ATECO e modulazione di contenuti specifici per ciascun modulo specialistico;
  • eliminazione del riferimento agli enti bilaterali quali soggetti formatori;
  • definizione dei requisiti per i docenti che erogano questo tipo di formazione;
  • chiara indicazione del numero massimo di partecipanti per aula;
  • formazione dei lavoratori in somministrazione;
  • regolamentazione della formazione in e – learning;

Per maggiori informazioni e approfondimenti sulle novità introdotte dall’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 contatta il nostro consulente esperto: e.bechis@neogamma.it

Aggiornamento sulla Norma Haccp

Autocontrollo e sistema HACCP non sono termini sinonimi. Il concetto di autocontrollo ha una valenza più ampia che discende dalla responsabilizzazione dell’Operatore del settore alimentare (OSA) in materia di igiene e sicurezza degli alimenti e corrisponde all’obbligo di tenuta sotto controllo delle proprie produzioni.

L’autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.
L’HACCP (Hazard analysis and critical control points) è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. È obbligatorio solo per gli Operatori dei settori post-primari.
Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.

I principi su cui si basa l’elaborazione di un piano HACCP sono 7:

  • Identificare ogni pericolo da prevenire, eliminare o ridurre
  • Identificare i punti critici di controllo (CCP – Critical Control Points) nelle fasi in cui è possibile prevenire, eliminare o ridurre un rischio
  • Stabilire, per questi punti critici di controllo, i limiti critici che differenziano l’accettabilità dalla inaccettabilità
  • Stabilire e applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo
  • Stabilire azioni correttive se un punto critico non risulta sotto controllo (superamento dei limiti critici stabiliti)
  • Stabilire le procedure da applicare regolarmente per verificare l’effettivo funzionamento delle misure adottate
  • Predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare.

 

La prima codifica normativa in Europa risale al 1993 con la Direttiva 43/93/CEE (recepita in Italia con il D. Lgs 26 maggio 1997 n. 155, ora abrogato). Questa normativa è stata sostituita dal Regolamento CE 178/2002 e dal Regolamento CE 852/2004.

Per maggiori informazioni e approfondimenti sulle novità introdotte  contatta il nostro consulente esperto: a.migliore@neogamma.it

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