Il rischio da Campi Elettromagnetici (CEM) appartiene alle “Radiazioni non Ionizzanti”, che comprendono anche le Radiazioni Ottiche (e cioè i Raggi Ultravioletti – le Radiazioni del Visibile – i Raggi Infrarossi), e viene considerato dal D.Lgs 81/0 s.m.i. tra gli “Agenti Fisici” al Titolo VIII e in particolare Capo IV.
I CEM comprendono in particolare le radio frequenze (RF), le microonde (MO), le ELF (Radiazioni a frequenze estremamente basse) e i Campi Magnetici Statici.

I rischi da CEM non comprendono i rischi da contatto con parti in tensione che sono oggetto di altra Normativa specifica.

Tra le principali tipologie di sorgenti, vi sono numerose attività lavorative che possono comportare esposizioni a CEM, cioè nell’intervallo di frequenza da 0 a Hz fino a 300GHz.

1.Sorgenti di campi elettrici e magnetici statici
2.Campi elettrici e magnetici ELF negli ambienti industriali
3.Riscaldatori industriali a radiofrequenza e microonde
4.Apparecchiature biomediche
5.Apparati per telecomunicazioni
6.Varchi magnetici e sistemi antitaccheggio
7.Sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID)

Il D.Lgs 81/08 s.m.i., Titolo VIII Capo IV, esplicita in maniera molto chiara gli obblighi del Datore di Lavoro relativamente alla Valutazione del Rischio. Secondo la norma, se non è possibile “giustificare” (essere certi che le esposizioni sono nulle o trascurabili) il Datore di Lavoro valuta e, quando necessario (qualora risulti che siano superati i valori di azione), misura o calcola i livelli dei CEM ai quali sono esposti i propri lavoratori.
La Valutazione, la misurazione ed il calcolo devono essere effettuati in conformità alle norme europee standardizzate dal Comitato Europeo di Elettrotecnica (CENELEC), tenendo conto in particolare di:

– Livello, spettro di frequenza e durata e tipo dell’esposizione
– Valori limite di esposizione e valori di azione
– Tutti gli effetti sulla salute e sulla scurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio
– Qualsiasi effetto indiretto
– L’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione ai CEM
– La disponibilità di azioni di risanamento volte a minimizzare i livelli di esposizione ai CEM
– Per quanto possibile, informazioni adeguate raccolte nel corso della sorveglianza sanitaria, comprese le informazioni reperibili in pubblicazioni scientifiche
– Sorgenti multiple di esposizione
– Esposizione simultanea a campi di frequenze diverse.

I nostri servizi:

  • Esecuzione di misurazioni strumentali;
  • calcolo dell’esposizione giornaliera dei lavoratori ai campi elettromagnetici;
  • stesura di Relazione Tecnica sulla Valutazione specifica del Rischio Campi Elettromagnetici;
  • informazione e formazione dei lavoratori.

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