La valutazione del rischio chimico è un obbligo del Datore di Lavoro nella cui attività vengono utilizzati agenti chimici pericolosi a qualunque scopo. Le sostanze e le miscele chimiche sono intrinsecamente pericolose a causa delle loro proprietà chimico-fisiche e, se non utilizzate in modo corretto dagli operatori, sono destinate a divenire fonti di seri problemi per la salute (sono, infatti, causa di malattie professionali) e per la sicurezza (si pensi agli incendi o alle esplosioni, ma anche alle ustioni dovute alle sostanze acide o basiche). La valutazione del rischio chimico è fondamentale anche con i rifiuti di natura chimica perché potenzialmente problematici per l’uomo e l’ambiente.

La valutazione del rischio chimico, in linea di principio deve essere effettuata in maniera approfondita e completa tramite un modello di calcolo matematico se nei luoghi di lavoro sussiste:

1. Un uso continuativo di agenti chimici pericolosi per la salute e per la sicurezza o che possano presentare caratteristiche di pericolosità desumibili dall’ analisi delle schede di sicurezza e da eventuale documentazione integrativa;

2. Un’esposizione prolungata nel tempo ad agenti chimici considerati pericolosi per l’uomo;

3. Un uso anche saltuario od occasionale di agenti chimici che possano causare gravi danni alla salute o alla sicurezza delle persone (molto tossici, tossici, cancerogeni, mutageni, tossici per il ciclo riproduttivo; esplosivi, altamente infiammabili, ecc.).

La valutazione dei rischi è legata ad una serie di elementi detti fattori di rischio, la cui compresenza determina livelli di esposizione più o meno pericolosi per i lavoratori esposti

  • Valutazione del pericolo. Alla base vi è un’attenta e scrupolosa analisi della Scheda di Sicurezza del prodotto, in cui sono elencate e descritte tutte le proprietà intrinseche di pericolo della sostanza oggetto della valutazione.
  • Valutazione dell’esposizione. Deve tenere conto delle modalità attraverso la quale i lavoratori esposti possono entrare in contatto con la sostanza, della frequenza di utilizzo, della quantità massima e di valutazioni ambientali e rilevazioni biologiche volte a caratterizzare la presenza della sostanza nell’ambiente di lavoro e/o l’assorbimento nell’organismo.
  • Caratterizzazione del rischio. Sulla base dei risultati  risultati emersi dalle due fasi precedenti il Datore di Lavoro elabora una serie di misure preventive, protettive e di sorveglianza sanitaria, rivolte a eliminare o ridurre, la possibilità di esposizione alla sostanza nell’ ambito dello scenario lavorativo analizzato, e in parallelo a monitorarne la presenza e la diffusione

Sanzioni:

In caso di inadempimento, il datore di lavoro è punibile con arresto da tre a sei mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400

I nostri servizi:

  • analisi delle metodologie di lavoro poste in essere dall’azienda nonché gli ambienti e le attrezzature utilizzate e in relazione alla frequenza delle operazioni ed ai tempi di esposizione definisce potenziali fattori di minaccia per la sicurezza e la salute degli addetti;
  • analisi delle schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati, stoccati e manipolati all’interno della realtà produttiva in oggetto;
  • monitoraggi ambientali;
  • elaborazione dei dati raccolti ai fini della valutazione dei rischi per la sicurezza e per la salute;
  • predisposizione del documento finale di valutazione dei rischi e relazione tecnica specifica;
  • redazione del documento di protezione contro il rischio chimico e sostanze pericolose, contenente l’elenco delle misure di prevenzione e protezione che dovranno essere attuate conseguentemente alla valutazione dei rischi, intese a migliorare o quantomeno a mantenere inalterata la situazione valutata.

Neogamma S.r.l

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